Certificazione PLIDA

Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri

I sei livelli del PLIDA vanno da A1 a C2 in progressione di difficoltà e corrispondono ai livelli del Quadro comune europeo di riferimento del Consiglio d’Europa.

A1 Italiano Iniziale Livello di contatto Test A1 PLIDA
A2 Italiano Iniziale Livello di sopravvivenza Test A2 PLIDA
B1 Italiano Fondamentale Livello soglia Test B1 PLIDA
B2 Italiano Fondamentale Livello progresso Test B2 PLIDA
C1 Italiano Professionale Livello dell’efficacia Test C1 PLIDA
C2 Italiano Professionale Livello della padronanza Test C2 PLIDA

Descrizione dei livelli e spendibilità della certificazione

Il livello A1 documenta la capacità di comprendere e usare semplici espressioni familiari di uso quotidiano per soddisfare alcuni bisogni concreti relativi a: corpo umano, abbigliamento, famiglia, calendario, casa, città, trasporti e direzioni stradali, cibo, negozi, uffici e telefono.
Si definisce “principiante vero” lo studente che conosce poche parole e frasi. Non diversa è la situazione del “falso principiante”, che ha già studiato a scuola la lingua, ma ha dimenticato ogni nozione dopo qualche anno in cui non ha potuto esercitarla.

Il livello A2 garantisce allo studente un’autonomia in un livello di comunicazione elementare. Chi lo possiede è in grado di svolgere compiti relativi a necessità primarie riguardanti la sfera individuale, la geografia locale, il lavoro, gli acquisti, la nazionalità, il tempo atmosferico, pesi e misure.
Si può quantificare in 600 parole un vocabolario sufficiente per infrangere il muro della comunicazione, e in 1.000 parole un vocabolario per superare il limite soglia della lingua parlata.

Il livello B1 segnala la capacità di comprendere testi legati ad argomenti familiari. Chi lo possiede può interagire in un contesto italofono e può utilizzare la lingua italiana anche per esprimere opinioni e dare spiegazioni in forma elementare su vacanza, lavoro, scuola ed altro.
Nel livello pre-intermedio lo studente migliora le proprie capacità di ascoltare, parlare, leggere e scrivere nella lingua straniera e prende parte a conversazioni più articolate su argomenti vari usando un vocabolario semplice, ma appropriato, pur con qualche errore.

Il livello B2 è richiesto per l’iscrizione di studenti stranieri presso le università italiane; è spendibile in contesti legati alla formazione scolastica e ad attività lavorative che prevedano il rapporto con il pubblico.  Chi lo possiede può socializzare con facilità in un ambiente italofono e sa utilizzare un lessico specialistico relativo al proprio ambito di studio e di lavoro.

Il livello C1 presuppone una notevole confidenza con la lingua e la realtà italiane, utilizzabile in attività lavorative complesse: attività professionali in ambito commerciale, industriale, amministrativo.
Chi lo possiede può comprendere e produrre testi complessi individuandone anche i significati aggiunti, come per esempio i testi letterari, e possiede un lessico specialistico che comprende discipline affini alla propria.

Il livello C2 certifica una competenza linguistica alta, paragonabile a quella di un madrelingua di buona cultura e spendibile in tutti gli ambiti professionali. Lo studente possiede una ampia scelta di strutture grammaticali e le usa con competenza. È il livello previsto per insegnare l’italiano come L2 e per assumere incarichi professionali di alta qualificazione. Padronanza lessicale ampia anche in ambiti lontani dal proprio interesse.